Vita a perdita

Egon Schiele, Due ragazze sdraiate in posizione incrociata (1915)

Bisogna restare puri
dentro un bordello di anime,
eppure in qualcosa di buono
resto sempre invischiato
e non parlo di seni e di cosce
non in questa notte di maggio
che pare messa in frigo
parlo di quel versamento interno
che il sangue me lo fa inchiostro.
Bisogna essere puri,
bisogna accorgersene,
e quando te ne sei accorto
inzupparci, dentro a te stesso,
fino a che la tua blanda vita
non sia che un’emorragia infinita.

Vita a Perdita – Versione audio:

sottofondo musicale (clicca qui): Lou Reed, Walk on the Wild Side (1972)

Lawrence Alma-Tadema, Menadi esauste dopo la danza (1873)
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2 pensieri su “Vita a perdita”

  1. Caro Danilo, i versi di Lorca oscurano i corpi delle ciccione, viva la grande poetria! TK

  2. Restare puri; quasi impossibile, ma vale il prezzo di una vita.
    Da L’espoir di André Malraux:
    “Les communistes veulent faire quelque chose, vous et les anarchistes, pour des raisons différentes, vous voulez être quelque chose…”
    Da Gilles di Pierre Drieu La Rochelle:
    “- partez, monsieur, je vais vous donner ma voiture
    – non, colonel, je reste
    – vous avez tort, cela va être dur.
    – oui
    …Rester. Tâter le destin“.

    Sarebbe bello anche se una sola persona, ad esempio l’amata, potesse pensare sulla nostra tomba:
    Tarderà mucho tiempo en nacer, si es que nace,
    un andaluz tan claro, tan rico de aventura.
    Yo canto su elegancia con palabras que gimen
    j requerdo una brisa triste por los olivos
    .
    (LLanto por Ignacio Sancez Mejias – F.G. Lorca).
    Ma come è difficile, almeno per me, la coerenza di cui parla la tua poesia, il “mourir pour une idée”:
    “fino a che la tua blanda vita
    non sia che un’emorragia infinita”

    Saluti, Giancarlo

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